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La strana ma vera storia di Laurel Canyon e la nascita della generazione Hippie. Di David Mcgowan

Parte seconda.

 

 

Tratto in: Inside The LC: The Strange but Mostly True Story of Laurel Canyon and the Birth of the Hippie Generation. Part II. May 13, 2008

by Dave McGowan

Parte Seconda tradotta in italiano alla cura di Lorenzo Otto Tanini.

Ricerche alla cura di Lorella Binaghi.

 

La strana ma vera storia di Laurel Canyon e la nascita della generazione Hippie

di David Mcgowan

PARTE SECONDA

 

advents2Fmaps2Flaurel"Era grande, era irreale - davvero davvero bravo"

"Aveva questo tipo di musica che nessun'altro faceva, penso che avesse davvero qualcosa di folle, di grande era come un poeta vivente."

Primo quiz di oggi, entrambe le dichiarazioni sopra sono state fatte, in occasioni diverse, da un famoso musicista della scena di Laurel Canyon degli anni 60.

Entrambe furono dette in onore di un'altro famoso musicista di Laurel Canyon.

5 punti a chi indovina chi le ha dette e altri 5 a chi indovina la persona a cui erano dirette.  (La risposta è alla fine di questo post.)

Nel primo capitolo di questa saga abbiamo avuto un assaggio di alcune delle superstar rock di maggior successo e influenza emerse dalla scena di LC durante i suoi tempi di gloria. Ma questi erano ben più che musicisti, cantanti e compositori che andarono assieme a vivere là,erano destinati a diventare i portavoce e i leader di fatto di una generazione di giovani ribelli e disillusi (come Carl Gottlieb scrive nella autobiografia di David Crosby, "il richiamo di massa senza precedenti del nuovo rock'n'roll dette ai cantanti una voce negli affari pubblici"). Questo, ovviamente, porta l'interesse su queste icone ad un livello enorme, perchè si tratta dei figli e delle figlie dell'intelligence militare e dei rampolli di famiglie che hanno maneggiato vaste ricchezze e potere negli USA per un lunghissimo periodo.

Quando recentemente mostrai a un amico un breve sommario delle informazioni contenute nel primo capitolo di questa serie, egli scelse di prendere la parte dell'avvocato del diavolo suggerendo che non c'è niente di necessariamente nefasto nel fatto che cosi tante icone delle passate generazioni letteralmente piovessero in massa da famiglie dell'intelligence militare. Può darsi, suggerì, che abbiano intrapreso questa scelta di vita e carriera    come forma di ribellione ai valori dei genitori. E questo, suppongo, possa essere vero in un paio di casi.    Ma chi siamo noi per concludere che non sia strano che un così stupefacente numero di questi ragazzi (assieme alle loro compagne, mogli, managers, etc.) derivino da un simile background? Vogliamo credere che i figli e figlie degli ammiragli navali, esperti di guerra chimica e ufficiali dell'intelligence aereonautica fossero gli unici ragazzi ad avere talento musicale all'epoca? O piuttosto erano gli unici ai quali veniva data la possibilità di sottoscrivere contratti lucrativi ed essere implacacabilmente promossi dalle loro etichette e dai media?

Se questi artisti fossero stati contro, invece che promuovere in maniera sottile, i valori dei loro genitori, allora perchè non hanno mai denunciato apertamente la gente contro la quale si diceva protestassero? Perchè Jim Morrison non denunciò mai, o minimamente menzionò, il ruolo chiave del padre nel favorire una delle più sanguinose guerre illegali degli USA? E perchè Frank Zappa non scrisse mai una canzone che parlasse degli orrori della guerriglia chimica (anche se invece scrisse un'incantevole canzoncina intitolata "la danza rituale del bambino killer")? E quale canzone dei Mamas and Papas fu una serena protesta ai valori e le azioni dei genitori e parenti di John Phillips? E in quale intervista, esattamente, David Crosby e Stephen Stills disconobbero i valori di famiglia con i quale erano cresciuti?

Nelle prossime settimane, daremo un'occhiata più da vicino a questa gente, come a molti dei loro contemporanei, mentre ci sforzeremo di capire come e perchè fu dato inizio alla giovane "controcultura" degli anni 60. Virtualmente tutti i racconti che ho letto si trovano d'accordo nel dire che fu una spontanea, comune risposta alla guerra nel sud est asiatico e alle condizioni sociali che prevalevano ai tempi.

I "Teorici della cospirazione" hanno spesso opinato che ciò che era iniziato come un movimento legittimo venne ad un certo punto cooptato e messo silenziosamente sotto controllo da operazioni di intelligence, come Cointelpro. Interi libri, per esempio, sono stati scritti esaminando come presumibili artisti musicali virtuosi siano stati sottoposti a molestie dal FBI e / o fatti fuori dalla CIA.

Qui, come avrete sicuramente già accertato, adotteremo un approccio decisamente diverso. La domanda che affronteremo è una più profondamente inquietante: "E se gli stessi musicisti (e vari altri leader e fondatori del 'movimento') fossero stati anche loro parte della comunità di intelligence, come le persone che venivano presumibilmente molestate da essa? "Che cosa succederebbe se, in altre parole, l'intera cultura giovanile degli anni 1960 fosse stata creata non come una sfida di base per lo status quo, ma come un cinico esercizio per screditare ed emarginare il movimento contro la guerra in erba e la creazione di una finta opposizione che potrebbe essere facilmente controllata e portata fuori strada? E se la molestia a cui queste persone sono state sottoposte fosse stata in gran parte una recita gestita, pensata per dare ai capi della controcultura il tanto agognato 'credito di popolo'? Che cosa succede quando invece, in realtà, tutti giocano nella stessa squadra?

Probabilmente dovrei menzionare qui che, contrariamente all'opinione popolare, il movimento 'hippie' / 'figli dei fiori' non era sinonimo del movimento contro la guerra. Col passare del tempo, ci fu, certo, una discreta quantità di sovrapposizione tra i due 'movimenti'. E i mezzi di comunicazione di massa, come è loro abitudine, hanno fatto del loro meglio per ritrarre la generazione flower-power come i tedofori (o portabandiera) del movimento contro la guerra - perché, dopo tutto, un gruppo disordinato di non lavati, drogati capelloni che portavano fiori e simboli di pace era molto più facile da emarginare rispetto, ad esempio, un gruppo di professori universitari rispettati e i loro studenti ben allineati. La realtà, tuttavia, è che il movimento contro la guerra era già ben avviato prima del primo aspirante 'hippie' arrivato a Laurel Canyon. Il primo 'sit-in' sulla Guerra del Vietnam venne tenuto nel campus della University of Michigan, nel marzo del 1965. La prima marcia organizzata di protesta su Washington si è verificata poche settimane dopo. Inutile dire che non ci sono stati 'hippy' partecipanti in nessuno dei due avvenimenti. Questo 'problema' sarebbe comunque presto stato risolto. E la folla contro la guerra - quelli che volevano seriamente porre fine al bagno di sangue in Vietnam, in ogni caso - non lo avrebbe troppo apprezzato.

Come Barry Miles ha scritto nel suo libro da coffee bar, "Hippie", ci sono stati alcuni hippies coinvolti nelle proteste contro la guerra, "in particolare dopo la sommossa a Chicago nel 1968, quando così tante persone furono ferite dalla polizia, ma nel complesso gli attivisti dei movimenti sembravano considerare gli hippies con disprezzo". Peter Coyote, che racconta il documentario "Hippies" su History Channel, ha aggiunto che "alcuni esponenti della sinistra, hanno anche teorizzato che gli hippy erano il risultato finale di un complotto da parte della CIA per neutralizzare il "movimento contro la guerra" con l'LSD, trasformando potenziali manifestanti in egocentrici vegetali incapaci di azione. " Un esasperato Abbie Hoffman una volta ha descritto la situazione di allora ricordandola così: "C'erano tutti questi attivisti, Berkeley radicali, pantere bianche ... tutti che cercavano di fermare la guerra e cambiare le cose in meglio. Poi ci trovammo inondati di tutti questi "figli dei fiori" che erano solo droga e sesso. Da dove diavolo venivano gli hippy?! "

Come si è visto, sono venuti, almeno inizialmente, da un piuttosto privato, isolato e in gran parte autosufficiente, quartiere    di Los Angeles noto come Laurel Canyon (a differenza degli altri canyon che si trovano attraverso le colline di Hollywood, Laurel Canyon ha il suo market, il semi-famoso Laurel Canyon Country Store; propri negozi di delicatessen e lavanderie; una propria scuola elementare, la Scuola di Wonderland; proprie boutique e saloni di parrucchiere, e, in anni più recenti, la sua celebre struttura di riabilitazione di nome, come forse avrete intuito, Wonderland Center. Durante il suo periodo di massimo splendore, il canyon aveva anche una propria società di gestione, la Lookout Management, per gestire i talenti. Un tempo, aveva anche il suo giornale.)

wonderland-house5Un altra cosa che vorrei aggiungere qui, prima di andare troppo avanti con questa serie di articoli, è che non è stato semplice condurre questa linea di ricerca per me, in primo luogo perché sono stato, per tutto il tempo che posso ricordare, un enorme fan della musica e della cultura anni 60. Anche se sono nato nel 1960 e quindi non ho raggiunto la maggiore età, per così dire, fino agli anni 70, mi sono sempre sentito come se fossi interiormente lacerato per essermi stata negata la possibilità di vivere in prima persona l'era che così fortemente avrei voluto vivere. Durante i miei anni di scuola superiore e l'università, mentre i miei coetanei erano per lo più appassionati di vere rock corporations senza identità (si pensi a Journey, Foreigner, Kansas, Boston, ecc) e, forse, peggio ancora, degli orrori gemelli di New Wave e Disco Music, io fedelmente ascoltavo i miei album di Hendrix, Joplin e Doors (che ho ancora, o meglio la mia figlia maggiore ha ancora, nella versione originale in vinile), mentre il mio organo colorato (ve li ricordate?) era   in competizione con la mia luce e la palla stroboscopica. Ho portato i miei capelli lunghi fino a ben oltre l'età in cui sarebbero stati da tagliare. Forse ho avuto anche perline infilate in tutta la porta della mia camera, ma è possibile che io stia confondendo la mia vita con quella di Greg Brady, che, come tutti ricordiamo, una volta ha convertito l'ufficio a casa di suo padre in un appartamento da scapolo Groovy.

jerry-brown 52529602Comunque ... come ho detto in precedenza probabilmente in più di una occasione, uno degli aspetti più difficili di questo viaggio che ho intrapreso nell'ultimo decennio è stato vedere tanti miei ex idoli e mentori perdersi per strada mentre è diventato sempre più chiaro che le persone che una volta ho pensato che fossero i buoni erano, in realtà, qualcosa di completamente diverso da ciò che sembrano essere. I primi a cadere, abbastanza naturalmente, furono i politici ai quali io una volta, molto stupidamente, guardavo come le persone che stavano combattendo la giusta battaglia, all'interno dei confini del sistema, per portare un cambiamento reale. Anche se mi duole ammetterlo, ci fu un tempo in cui ho ammirato gente del calibro di George McGovern e Jimmy Carter, oltre che (ops, scusatemi per un attimo, mi sembra di essermi appena vomitato un pò in bocca) i politici californiani Tom Hayden e Jerry Brown. Ho anche riposto grandi speranze per  (ma sto veramente ammettendolo per scritto?) il candidato Bill Clinton.

Da quando ho menzionato Jerry "Governatore Moonbeam" Brown, a proposito, ora devo divagare un po' - e tutti sappiamo quanto odio divagare. Ma la fortuna ha voluto che, Jerry Brown fosse, curiosamente, un residente di lunga data di un piccolo posto chiamato Laurel Canyon. Come i lettori di Programmed to Kill (n.d.t. precedente libro dell'autore) possono ricordare, Brown viveva a Wonderland Avenue, a poca distanza dalla 8763 Wonderland Avenue, il sito dei famigerati omicidi "Four on the Floor" (n.d.t. la strage di Wonderland, nella quale fu implicato anche il celebre pornodivo John Holmes), considerato dai vecchi detective della omicidi di LA come il più sanguinoso e brutale omicidio plurimo nella storia già molto sanguinosa della città (se si ha la possibilità, tra l'altro, si può vedere il film "Wonderland" con Val Kilmer la prossima volta che si presenta l'occasione; è, per gli standard di Hollywood, una rivisitazione ragionevolmente accurata del crimine, e anche un film abbastanza decente).

Come abbiamo visto, la strage più sanguinosa nella storia di Los Angeles ha avuto luogo in uno dei più sereni, pastorali ed esclusivi quartieri della città. E stranamente, anche il caso di solito citato come il secondo in classifica per il titolo della più sanguinosa scena del crimine   - gli omicidi di Stephen Parent, Sharon Tate, Jay Sebring, Voytek Frykowski e Abigail Folger al 10050 Cielo Drive a Benedict Canyon, solo un paio di miglia ad ovest di Laurel Canyon - aveva profondi legami con la scena di Laurel Canyon.

Cielo-Drive-exterior-front-from-crimeshots com Come accennato in precedenza, le vittime Folger e Frykowski vivevano in Laurel Canyon, a 2774 Woodstock Road, in una casa in affitto lungo la strada, un luogo di ritrovo privilegiato per le regalità di Laurel Canyon. Molti dei visitatori regolari a casa di Cass Elliot, ivi compreso un numero di loschi spacciatori, sono stati anche visitatori regolari di casa Folger / Frykowski (il figlio di Frykowski, tra l'altro, è stato accoltellato a morte il 6 giugno 1999, 30 anni dopo suo padre, ha incontrato la stessa sorte.) Il salone di parrucchiere molto acclamato della vittima Jay Sebring si trovava proprio all'imbocco del Laurel Canyon, appena sotto il Sunset Strip, e fu a Sebring, ahimè, che fu accreditata la famosa pettinatura di Jim Morrison. Uno degli investitori di Sebring nella sua impresa commerciale internazionale fu proprio un luminare di Laurel Canyon che ho citato in precedenza, il signor John Phillips (leader dei Mamas and Papas).

2aj7uooSharon Tate era ben nota anche a Laurel Canyon, dove era un assidua frequentatrice di case di amici come John Phillips, Cass Elliott, e Abby Folger. E quando lei non era a Laurel Canyon, molti dei ospiti abituali del canyon, sia famosi che famigerati, si sono stabiliti nella sua casa a Cielo Drive. il Canyonite (ndt. abitante di Laurel Canyon) Van Dyke Parks, per esempio, scese per una visita lo stesso giorno degli omicidi. E Denny Doherty, l'altro "Papa" nei The Mamas and the Papas, ha affermato che lui e John Phillips sono stati invitati a Cielo Drive, la notte degli omicidi, ma, fortuna ha voluto, non ci andarono mai. (Allo stesso modo, Chuck Negron di Three Dog Night, un assiduo frequentatore della casa della morte a Wonderland Avenue, aveva fissato un acquisto di droga, la notte di quel massacro, ma si addormentò e non ci andò.)

Insieme con le vittime, i presunti assassini vivevano li e erano molto dentro la scena di Laurel Canyon. Bobby "Cupido" Beausoleil, per esempio, viveva in un appartamento a Laurel Canyon nei primi mesi del 1969. Charles "Tex" Watson, che avrebbe guidato la squadra della morte responsabile della carneficina a Cielo Drive, visse per qualche tempo in una casa di- indovinate dove? - Wonderland Avenue. Durante quel tempo, abbastanza curiosamente, Watson era co-proprietario e lavorava in un negozio di parrucche a Beverly Hills, il Crown Wig Creations, Ltd., che si trovava nei pressi dell'imbocco del Benedict Canyon. Nel frattempo, una delle primarie note di fama di Jay Sebring è stata la sua esperienza nella realizzazione di posticci (ndt. parrucchini) agli uomini, che eseguiva nel suo negozio vicino all'entrata del Laurel Canyon. Una tipica giornata poi alla fine del 1960 avrebbe visto Watson preparare posticci per la clientela di lusso di Hollywood vicino a Benedict Canyon, e poi tornare a casa a Laurel Canyon, mentre Sebring realizzava posticci per un lussuosa clientela d'Hollywood vicino a Laurel Canyon, e poi tornarsene a casa a Benedict Canyon. E poi un giorno pazzo, come tutti sappiamo, uno di loro è diventato un assassino e l'altro la sua vittima. Ma non c'è niente di strano in questo, suppongo, quindi andiamo avanti.             

Oh, aspettate un attimo ... non possiamo passare oltre ancora, come ho dimenticato di dire che la casa di Sebring A Benedict Canyon, in 9820 Easton Drive, è stato un'altra infame casa della morte di Hollywood  che un tempo era appartenuta a Jean Harlow e Paul Bern. La coppia non si sposò il 2 luglio 1932, quando Harlow, già una grande star dello schermo, aveva solo 21 anni. Solo due mesi dopo, il 5 settembre, Bern prese una pallottola in testa in camera da letto di sua moglie. E 'stato trovato disteso nudo in una pozza del suo stesso sangue, il suo corpo intriso di profumo di sua moglie. Dopo aver scoperto il corpo, il maggiordomo di Bern prontamente contattò il capo della sicurezza della MGM, Whitey Hendry, che a sua volta ha contattato Louis B. Mayer e Irving Thalberg. Tutti e tre gli uomini hanno assaltato il Benedict Canyon casa per, sai com'è, riordinare un po '. Un paio d'ore più tardi, hanno deciso di contattare la polizia di Los Angeles. Questa scena si sarebbe ripetuta anni dopo, quando gli amici di Sebring sarebbe corsi in casa a pulire prima dell'arrivo degli  investigatori degli omicidi Tate.

mlrqq0r38egbmbr8La morte di Bern è stato, manco a dirlo, archiviata come un suicidio. Sua moglie appena sposata, stranamente, non è mai stata chiamata a testimoniare all'inchiesta. Altra moglie di Bern - vale a dire, la moglie secondo la common law (ndt. prima moglie o moglie ufficiale, secondo "leggi" vaticane), Dorothy Millette - dichiarata a bordo di un battello fluviale a Sacramento il 6 settembre 1932, il giorno dopo la morte di Paul. Fu poi vista galleggiare a pancia in su nel fiume Sacramento. La sua morte, come ci si aspetterebbe, è stata anch'essa archiviata come un suicidio. Meno di cinque anni dopo, la Harlow morì alla veneranda età di 26 anni. Al tempo, le autorità decisero di non divulgare la causa della morte, anche se fu poi affermato che il cattivo stato dei reni avevano avuto ragione di lei. Durante la sua breve permanenza su questo pianeta, Harlow aveva pedalato attraverso tre matrimoni turbolenti e tuttavia aveva trovato anche il tempo di servire come madrina alla figlia del gangster Bugsy Siegel, Millicent.

Anche se Bern è stato il più famoso corpo ad essere trasportato fuori dalla casa di Easton Drive nella sacca di un medico legale, non fu certo l'unico. Un altro uomo fu dichiarato suicidato anche lì, in qualche modo non specificato. Ancora un'altra sfortunata anima annegata nella piscina della casa. E una cameriera fu una volta trovata a oscillare alla fine di una corda. La sua morte, manco a dirlo, è stata archiviata come suicidio. Questo è un sacco di sangue per una casa da assorbire, ma la storia morbosa della casa, anche se motivo di dissuasione per molti futuri residenti, è stato riferito, essere esattamente ciò che ha attirato Jay Sebring ad acquistarla. Il suo omicidio avrebbe ulteriormente scurito la nuvola nera sopra la casa.

Come il cronista di Laurel Canyon Michael Walker ha notato, i due omicidi di massa più famosi di Los Angeles, uno nel mese di agosto del 1969 e l'altro nel mese di luglio del 1981 (in entrambi coinvolte cinque vittime, anche se a Wonderland uno dei cinque miracolosamente sopravvisse), dettero un finale piuttosto morboso agli anni di gloria di Laurel Canyon. Walker però, come altri che hanno tenuto la cronaca di quel luogo, tratta questi crimini efferati come se fossero casi sfortunati. La realtà, tuttavia, è che i nove corpi recuperati da Cielo Drive e Wonderland Avenue costituiscono solo la punta di un iceberg molto grande, e molto sanguinoso. Per illustrare parzialmente quel punto, ecco la seconda domanda quiz di oggi: cosa hanno in comune Diane Linkletter la figlia del celebre intrattenitore Art Linkletter (ndt. letteralmente significa "legame tra le lettere"), il leggendario comico Lenny Bruce, l'idolo del cinema Sal Mineo, la starlet Inger Stevens, e la star del cinema muto Ramon Novarro?

Se avete risposto che tutti sono stati trovati morti nelle loro case, o dentro o all'entrata del Laurel Canyon, nel decennio tra il 1966 e il 1976, cinque punti di premio. Se hai aggiunto, che tutti e cinque furono, con ogni probabilità, assassinati nelle loro case Laurel Canyon, potete aggiungere cinque punti bonus.

lsd04-1Solo due di loro, naturalmente, sono ufficialmente elencati come vittime di omicidio (Mineo, che è stato accoltellato a morte davanti alla sua abitazione a 8563 Holloway Drive il 12 febbraio 1976 e Novarro, che è stato ucciso nei pressi del Country store in modo decisamente rituale alla vigilia di Halloween, 1968). La morte di Inger Steven nella sua casa a 8000 Woodrow Wilson Drive, in data 30 aprile 1970 (Walpurgisnacht sul calendario occulto), è stato ufficializzata come un suicidio, anche se il perchè scelse di sfondare una finestra decorativa come parte di quel suicidio rimane un mistero . Forse voleva solo lasciare alle spalle una scena del crimine raccapricciante, e le semplici overdose possono essere così, si sa, senza spargimento di sangue e noiose.

Diane Linkletter, come tutti sappiamo, volò fuori dalla finestra del suo appartamento Shoreham Towers perché, nel suo stato alterato da LSD, pensava di poter volare, o qualche cosa del genere. Lo sappiamo perché Art stesso ci ha detto che era così, e perché la storia è stata raccontata per tutti gli anni 70 come un ammonimento sui pericoli della droga. Ciò che non è stato detto, tuttavia, è che Diane (nata, curiosamente, il giorno di Halloween, 1948) non era sola quando si gettò dal sesto piano, la mattina del 4 ottobre 1969. Al contrario, era con un signore di nome Edward Durston, che, in una svolta del tutto inaspettata degli eventi, accompagnanò l'attrice Carol Wayne in Messico circa 15 anni più tardi. Carol, ahimè, forse appesantita da i suoi seni enormi, è riuscita ad annegare in appena un piede di acqua, mentre il signor Durston prontamente sparì. Come ci si può aspettare, non è mai stato interrogato dalle autorità circa la curiosa morte della Wayne. Dopo tutto, è abbastanza comune per lo stesso tizio essere l'unico testimone di due diverse morti "accidentali".

N.d.T.: la parte seguente è tratta da wikipedia inglese: ' Durston told police that Linkletter had phoned him the night before her death and "was very upset" and asked him to come over.[5] Durston went to Linkletter's apartment at around 3 a.m., and the two stayed up all night talking. He claimed that Linkletter's behavior was "extremely emotional, extremely despondent and very irrational at times, in fact most of the time."[7] Durston said she was also upset over her career and complained that she "could not be her own person."[8] At 9 a.m. the following morning, Linkletter went into her kitchen. Durston told police that when Linkletter did not return, he went to find her. Before he could reach Linkletter, she approached the kitchen window and jumped out. Durston did not mention if Linkletter had discussed taking any drugs the previous night. Based on Durston's account and the toxicology reports, police concluded that Linkletter's death was a suicide caused by her despondent mental state. http://en.wikipedia.org/wiki/Diane_Linkletter

Art ha trascurato di dire, a proposito, che poche settimane prima della curiosa morte di Diane, un altro membro del Linkletter clan, il genero di Art, John Zwyer, prese un proiettile alla testa nel cortile della sua casa di Hollywood Hills. Ma questo, ovviamente, era un, uhmm... suicidio, non connesso a quello di Diane, quindi non mettiamoci a pensare male.

Lenny BruceNon ho nemmeno intenzione di discutere qui le circostanze della morte di Bruce per avvelenamento acuto da morfina il 3 agosto del 1966, perché, ad essere onesti, non conosco molte persone che non suppongano già che Lenny è stato fatto fuori. Mi limiterò a notare che il suo funerale è stato ben frequentato dalle icone del rock di Laurel Canyon, e il controllo sul suo materiale inedito è caduto nelle mani di un tizio di nome Frank Zappa. E un altro personaggio piuttosto sgradevole di nome Phil Spector, la cui amena squadra di musicisti di studio, soprannominata The Wrecking Crew, sono stati i musicisti veri che hanno suonato su molte registrazioni in studio di band come The Monkees, The Byrds, The Beach Boys, e The Mamas and the Papas. 

 

(per la risposta al primo quiz, la persona che viene elogiata era il nostro vecchio amico Chuck Manson. E il tizio che canta le sue lodi era il signor Neil Young.)

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Parte 1

 

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