Busto Arsizio (Va) - LA LAV DENUNCIA: L'OASI BOZA TRASFORMATO IN UN LAGHETTO DI PESCA SPORTIVA
Busto Arsizio (Va) - LA LAV DENUNCIA: L'OASI BOZA TRASFORMATO IN UN LAGHETTO DI PESCA SPORTIVA
27 Maggio 2009
Inserito da Lorella Binaghi
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http://www.comprensivocassanomagnago2.it/Interventi_dei_genitori.html
Foto di un paesaggio all'Oasi di Boza, Cassano Magnago (Va).
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From: Francesco Caci
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Sent: Tuesday, May 26, 2009 4:18 PM
Subject: Comunicato LAV sull'Oasi Boza

LAV Busto Arsizio (tel. 349.5744154)
COMUNICATO STAMPA
LA LAV DENUNCIA:
L'OASI BOZA TRASFORMATO IN UN LAGHETTO DI PESCA SPORTIVA.
DOPO OLTRE UN MESE IL SINDACO NON HA ANCORA DISPOSTO L'INSTALLAZIONE DI
CARTELLI DI DIVIETO DI PESCA.
LA LAV E I RESIDENTI DELLA ZONA COSTRETTI A FARE IL LAVORO CHE SPETTA AL
COMUNE.
Nel mese di aprile la LAV ha appreso dalla stampa locale della presenza di
pescatori nell'Area Naturalistica "Oasi Boza Cassano Magnago", nonostante
sia in vigore l'assoluto divieto di pesca in tutta l'Area.
Il 22 aprile ci siamo recati sul posto e abbiamo constatato come quella che
dovrebbe essere un'area protetta sia invece ridotta ad un laghetto di pesca
sportiva! I pescatori motivavano la loro presenza con la totale assenza di
cartelli di divieto di pesca e solo quando, regolamento alla mano, li
abbiamo minacciati di chiamare la Polizia Locale, si sono decisi ad
interrompere l'attività di pesca.
Il giorno seguente, 23 aprile, abbiamo scritto un esposto urgente al
Sindaco, chiedendogli l'installazione di cartelli di divieto di pesca e una
viglanza costante dell'Area da parte della Polizia Locale per farlo
rispettare.
Nella fiduciosa attesa che Aldo Morniroli desse tali disposizioni, in
accordo con la Polizia Locale, abbiamo affiso dei cartelli provvisori di
divieto di pesca. I residenti nella zona ci hanno manifestato la loro
gratitudine e la loro speranza che finalmente, dopo anni di totale
far-west, si tornasse a rispettare le regole dell'Oasi Boza.
Ma i cartelli sono stati subito strappati o bruciati e i cittadini, vista
l'indolenza dell'Amministrazione Comunale, in virtù del grande senso
civico che li anima, sono stati costretti a trasformarsi in "cartelli
viventi", intimando ai pescatori che di volta in volta si succedevano di
non pescare nell'Oasi Boza.
In questo mese abbiamo segnalato la presenza di pescatori ben 10 volte,
alla Polizia Locale di giorno e ai Carabinieri di notte. Tutti interventi
che si potrebbero evitare, o perlomeno limitare significativamente, con la
semplice installazione di cartelli di divieto di pesca ed una vigilanza
programmata da parte della Polizia Locale.
Martedì 19 maggio abbiamo avuto un incontro con il Sindaco per
sollecitare tali interventi e ci ha assicurato che ci avrebbe chiamato
lunedì 25 maggio, dopo aver parlato col Comandante della Polizia
Locale. Ma ieri non ci ha richiamati. Abbiamo dovuto chiamarlo noi, ma non
ci è stato passato. La segretaria ci ha riferito che ci
chiamerà "quando parlerà col Comandante", cosa che si era
impegnato a fare la scorsa settimana!
Finora avevamo scelto di non intervenire sulla stampa per evitare
polemiche, ma dopo oltre un mese di prese in giro siamo costretti a
denunciare pubblicamente la vergognosa indolenza da parte di Aldo Morniroli
e della sua Amministrazione Comunale. La situazione è a tutt'oggi la
seguente:
- I cartelli di divieto di pesca non sono stati installati, così i
residenti della zona sono costretti a fare da "cartelli viventi", intimando
ai pescatori di andarsene, con tutti i rischi del caso per la propria
incolumità.
- La Polizia Locale e i Carabinieri escono solo se li chiamiamo, non
pattugliano l'Area un numero determinato di volte al giorno come sarebbe il
caso che facessero. Quindi allo stato attuale noi e i residenti della zona
stiamo "pattugliando" l'Oasi al posto loro.
Francesco Caci
(Responsabile LAV Busto Arsizio)
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