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Aurelio Peccei e la politica di spopolamento del Club di Roma
 
"IL CLUB DI ROMA E LA POLITICA PER LO SPOPOLAMENTO DI PECCEI-HAIG-KISSINGER"
http://www.cieliparalleli.com/Politica/qil-club-di-roma-e-la-politica-di-spopolamento-di-haig-kissingerq.html
 
L'ambientalismo - la nuova religione! Agenda 21 e il Club di Roma
http://cieliparalleli.com/documenti015/RMN_ambientalismo_nuova_religione_mondiale.html
 
 
Là fuori nel mondo un tale "Jorgen Randers" che lavora per l'agenda di spopolamento vaticana insiste nel farci sapere che noi non serviamo più ad animare il nostro pianeta perché <<consumiamo troppa energia>>. In pratica si tratta di dichiarazione all'agenda di spopolamento decretata dalla Vatican Incorported resa esecutiva dai membri del Club di Roma. Di seguito quel che i membri criminali del "Club di Roma" fanno scrivere da spazi informativi sovvenzionati da fondi pubblici.
 
<<AMBIENTE - 05/04/2013 - il libro presentato da wwf-club di roma

2052, umanità a rischio se non consumerà meno>>
http://www.lastampa.it/2013/04/05/scienza/ambiente/umanita-a-rischio-se-non-consumera-meno-kLVPz9xQCWaEagta2SQjNK/pagina.html

«Se l’umanità continua il suo percorso di consumo eccessivo delle risorse con una visione a breve termine potrebbe non sopravvivere». Questo quanto si afferma nel nuovo libro di Jorgen Randers, «2052: Scenari globali per i prossimi quarant’anni», la cui edizione italiana è stata presentata a Roma dall’autore insieme con il Wwf e il Club di Roma in occasione della Aurelio Peccei lecture 2013.  

A 40 anni dal celebre volume «I limiti dello sviluppo», il primo rapporto del Club di Roma che nel 1972 mise radicalmente in discussione le teorie che ipotizzavano la praticabilità di una crescita economica continua e sostenibile all’infinito, nel nuovo rapporto che guarda al 2052 (pubblicato in Italia per Edizioni Ambiente) Randers si pone delle domande alle quali risponde grazie al contributo di 30 esperti. Si scopre così che per i prossimi 40 anni le cose potrebbero non andare benissimo: per il rapporto, infatti, «la causa principale dei problemi futuri è il modello politico ed economico predominante che è eccessivamente focalizzato sul breve termine. E’ improbabile che i governi approvino le leggi necessarie per costringere i mercati a destinare più fondi a soluzioni rispettose del clima, e non si deve credere che i mercati lavorino per il bene del genere umano. Viviamo in un modo che non potrà essere portato avanti dalle generazioni future senza importanti cambiamenti. L’umanità ha sfruttato le risorse della terra e, in alcuni casi, vedremo il collasso prima del 2052. Emettiamo, ogni anno, il doppio dei gas serra di quanto possa essere assorbito dalle foreste nel mondo e dagli oceani».  

Tre i nodi che attendono al varco l’umanità nel futuro: la risposta umana al processo di adattamento ai limiti del Pianeta potrebbe «essere troppo lenta per fermare il declino»; i poveri potrebbero arrivare a 3 miliardi, con una popolazione mondiale che toccherà il massimo «nel 2042» con 8,1 miliardi di persone, e calerà la fertilità nelle aree urbane; il Pil globale crescerà «molto più lentamente del previsto»; ma la CO2 emessa nell’atmosfera continuerà ad aumentare portando un incremento delle temperature di «2 gradi nel 2052 rispetto alla media pre-industriale», raggiungendo i «più 2,8 gradi nel 2080». «Si dimostra - osserva Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia e curatore dell’edizione italiana del volume - come sia impossibile cambiare rotta se non viene impostata una nuova economia che metta al centro il capitale naturale». 

 
Il troglodita Jorgen Randers fa lo gnorri pagato dai preti e da frammassoni che servono i preti nascondendo fatti reali inerenti ai motori implosivi levitanti funzionanti senza carburanti inventati nel 1939 dall'austriaco Viktor Schauberger:
 
Navi volanti italo/tedesche degli anni '40 con motori senza carburanti
 
Oltretutto il troglodita Jorgen Randers fa finta d'ignorare che anche le piante alimentari crescono da sole senza l'aiuto dei suoi guru vaticani. La Natura è Energia inesauribile.
 
 
Approfondimenti

I cultori della caccia alla volpe e agli elefanti fondano il WWF.

L’11 settembre 1961 Julian Huxley fondò ufficialmente il WWF, insieme al principe Bernardo d’Olanda e al Principe Filippo di Edinburgo, con il solo scopo di raccogliere fondi per lo IUCN. In realtà dopo la nascita del WWF lo IUCN passò in secondo piano, ed a 30 anni dalla sua fondazione, il WWF controllava il 10% della superficie mondiale. Ad esempio, controlla il 40% della Tanzania. All’inizio degli anni ‘70 fu istituito, sempre dal Principe Filippo e da Bernardo d’Olanda, un club che ha lo scopo di generare fondi per il funzionamento del WWF.

http://ambientalismodirazza.blogspot.it/2008/08/il-wwf-le-sue-origini-chi-lo-finanzia-e.html

Tramite la scusa di proteggere animali i membri del WWF entrano facilmente con carichi di armi in territori nazionali per creare gruppi di "ribelli" e fomentare dissesti politici e sociali.

 

 

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